Non chiamatele bionde

Il mondo delle birre dalla A(bbey) alla Z(wickelbier)

Archivio di Maggio 2007

17 Maggio 2007

Birra a Pasturana

Pasturana.jpg

Da venerdì 8 giugno a domenica 10 giugno, presso il complesso sportivo di Pasturana, (Alessandria) si terrà la 5° edizione di “ARTEBIRRA PASTURANA”.

Tre giorni all’insegna della birra artigianale, con la presenza di oltre trenta birre presentate dai migliori microbirrifici italiani, laboratori di degustazione, e novità birrarie. Una grande festa per tutti i numerosi appassionati che potranno anche premiare la birra regina del Festival, “Miss Pasturana 2007”.

Propositi:
“ARTEBIRRA PASTURANA” nasce dalla esigenza di sostenere attivamente la cultura della birra cruda (non pastorizzata) e integra (non filtrata), senza aggiunta di conservanti. L’idea scaturisce dall’Associazione culturale UNIONBIRRAI che riunisce appassionati di birra, produttori artigianali, e hobbisti, dal Club Confraternita della Grande Schiuma e dalla PROLOCO Pasturana. L’intento degli organizzatori è quella di mostrare l’esistenza di un mondo birrario complesso e vivo, inesplorato e sconosciuto alla maggior parte della popolazione italiana. In paesi come il Belgio, l’Inghilterra e gli U.S.A., la “renaissance” della birra artigianale ha infatti portato alla nascita di una nuova e più forte cultura birraria con il risultato di elevare definitivamente la birra a bevanda di “rango”.

L’organizzazione:
“ARTEBIRRA PASTURANA 2007”
presenta:

·        Oltre 30 birre artigianali alla spina, provenienti dai migliori microbirrifici italiani;

·        laboratori di degustazione in cui verranno approfondite le caratteristiche di alcune birre artigianali italiane, nonché presentate novità e anteprime birrarie

·        raduno con punto di ritrovo/scambio tra gli ormai numerosissimi appassionati di birrificazione casalinga, parte integrante e trainante della nuova cultura della birra in Italia;

Programma ufficiale

venerdì 8 Giugno
- ore 19.00 apertura Festival
- ore 22.00 concerto
sabato 9 giugno
- ore 12.00 apertura Festival
- ore 17.00 laboratorio di degustazione
- ore 22.30 concerto

domenica 10 giugno
- ore 10.00 apertura Festival con motoraduno e mercatino du baratu
- ore 17.00 laboratorio di degustazione
- ore 24.00 chiusura manifestazione

Cucina Aperta venerdì a cena, sabato e domenica a pranzo e a cena e….Miss Pasturana.
Non stiamo parlando di procaci spillatrici ma della birra regina del festival. Tutto il pubblico partecipante ad Artebirra potrà votare per la birra che ha apprezzato di più, contribuendo alla elezione di “Miss Pasturana”. Per informazioni andate qui troverete tutte le info utili.

Sarò li, anche perchè la lista delle birre artigianali alla spina è veramente di alti livelli. Ci si vede a Pasturana, cheers M.

(more…)

Nessun Commento »

9 Maggio 2007

Errata Corrige: Maggio con la Birra nel Nord Est Italia

Come non detto, la manifestazione è stata rimandata ad Ottobre, appena saprò di preciso giorno ed orari lo posterò sempre qui.
Cheers, M.
(more…)

2 Commenti »

Le birre viaggianti: IPA

La IPA (India Pale Ale) nacque, intorno alla metà del 1700, come una "astuzia commerciale", per approfittare a pieno dei viaggi di andata delle navi inglesi verso le Indie. Le navi tornavano cariche di merci, ma nel viaggio di andata erano semivuote. Perché non approfittare e caricarle di birra per l’esportazione?
Il viaggio però era molto lungo e per sopportare tale durata la birra doveva essere piuttosto forte, e soprattutto estremamente luppolata (il luppolo è un conservante naturale): così nacque un nuovo stile di birra, con un colore più chiaro rispetto alle altre ale(link al post sulle ale)del tempo.

hodgsons_brewery.jpg

Inizialmente fu una piccola birreria londinese, la Hogdson, strategicamente locata vicino ai docks della capitale ad intraprendere questa via dell’IPA. Dal 1780 al 1830 circa, la Hogdson ebbe il monopolio dell’esportazione, fino a quando le grandi birrerie di Burton on Trent si accorsero delle grandi opportunità del mercato coloniale ed iniziarono anche loro la produzione. La “leggenda” narra che il mastro birrario della Allsopp, quando assaggiò per la prima volta l’India Pale Ale prodotta dalla concorrente londinese, la sputò causa l’amaro davvero estremo dato dalla luppolatura. Accettò quindi la sfida della produzione di questa nuova tipologia di birra e dopo aver fatto la prima cotta - sempre secondo leggenda - in una teiera, riuscì a produrre una birra simile ma di qualità superiore grazie alla più avanzate conoscenze tecniche.

realale.jpg

Ben presto Alsopp e Bass spodestarono la Hogdson e si assicurarono il controllo del mercato, che si allargò a comprendere non solo le Indie ma anche Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda. La situazione favorevole (sfruttata anche da diverse birrerie scozzesi) durò pochi decenni, fino a quando i lontani paesi consumatori di birra cominciarono invece ad “importare” il mestiere fabbricando impianti per la produzione locale di birra, per lo più per le "nuove" lager.
A questo punto la IPA cedette il passo alle altrettanto chiare ma meno amare pils e lager. Nel frattempo però l’accoglienza e “l’indice di gradimento” in Inghilterra era aumentata sensibilmente, e le stesse birrerie di Burton iniziarono a lanciare sul mercato diverse evoluzioni delle IPA classiche, creando molte sottotipologie della stessa birra: un colore differente (meno chiare) ed un amaro meno marcato (luppolatura minore). L’iniziativa fu gradita e le nuove tipologie divennero di gran moda e dettero origine alle odierne bitter a pale ale inglesi. Attualmente anche in America si è sviluppata una rivisitazione di questo stile classico con risultati veramente ottimi (alcuni molto particolari soprattutto nel dosaggio di luppolo), assolutamente da provare.

IPAStone.jpg

Personalmente amo moltissimo questa tipologia di birra e consiglio vivamente di provare una IPA classica e tutte le sue evoluzioni.
Cheers, M.

(more…)

2 Commenti »