Real Ale: le birre anglosassoni, parte prima.
"Con il nome Real Ale si indica una birra alla spina prodotta con ingredienti naturali, che subisce la seconda fermentazione all’interno del fusto da cui viene servita senza l’aggiunta di anidride carbonica."
Oxford English Dictionary, 2nd edition
La società Real Ale è una realtà che difende e cerca di diffondere la cultura delle birre artigianali provenienti dalle diverse regioni della Gran Bretagna.

Real Ale appunto significa,letteralmente, "birra vera". La Gran Bretagna vanta una tradizione secolare per quanto riguarda le caratteristiche di queste birre e il loro metodo di produzione, chiamato appunto "Ale", parola che deriva dall’anglosassone "Alu" che significa "stato di estasi". Oggi per ale si intendono le birre ad alta fermentazione e nel tempo c’è stata un’evoluzione molto ampia delle tipologie di birre derivate da quest’ultime.
Il processo, che al contrario delle birre industriali/commerciali, non prevede l’aggiunta di anidride carbonica, ne la fase di pastorizzazione rende il prodotto vivo, vero, ricco di aromi e profumi e per alcuni aspetti complesso.
Bisogna sfatare alcune credenze comuni: le vere birre anglosassoni non sono "allungate con acqua" o "annacquate". Hanno un corpo diverso dalle classiche birre industriali e seguono una tradizione molto precisa. Le birre inglesi non sono tutte di gradazione elevata ma variano molto (dai 4% fino a 8% e superiori con le strong ale e le barley wine).

Anche la temperatura di servizio cade in considerazioni generiche e spesso errate: quante volte abbiamo sentito di ritorno da Londra amici affermare che le birre vengono servite "calde" a temperatura ambiente…le Real Ale vengono servite a temperature più elevate del solito ma mai calde, si parla appunto di 12°/15° con eccezioni. Insomma bere una Real Ale è una bella esperienza, da affrontare come quando si assaggia qualcosa di nuovo, pronti a nuove sensazioni e modi di bere e culture differenti. Mi raccomando, Real Ale e qualità prima di tutto. Consiglio di provare un assaggio alla spina proprio in estate per far ricrede tutti coloro che pensano che una birra inglese non sia dissetante…se siete fortunati magari avete un pub o un beershop proprio vicino casa.
…continua…
Cheers, M.



Le birre cosidette “bitter” fanno sempre parte della categoria delle Real Ales? In generale trovo la birra inglese veramente interessante e con molta varietà, peccato che in Italia sia pressoché introvabile, persino nelle declinazioni più commerciali (un esempio di birra commerciale bitter valida è la Bombardier). Tra l’altro adattissima alla cucina inglese, che ha anche delle cose buone, che lo si creda o no..:-)
Scritto da gianpaolo, il 7 Giugno, 2007 at 19:19
Si le “bitter” fanno pienamente parte delle Real Ale, ce ne sono moltissime e di qualità eccelsa, piano piano pcercherò di entrare nel merito facendo anche nomi :D. Anche io sono appassionato di birre anglosassoni…per quanto riguarda la reperibilità delle birre alla spina dipende molto dalla zona, qui a Roma ci sono due o tre realtà valide, per le bottiglie sono in procinto di aprire un bottega con cibi di qualità (anche formaggi inglesi) e birre, moltissime birre.
Ah quasi dimenticavo, ho letto il tuo blog, auguri per il bimbo (bellissimo).
M.
Scritto da Mirko, il 8 Giugno, 2007 at 11:42
Ciao sono un appassionato estimatore e bevitore di birra inglese real ale ti chiedo gentilmente di inviarmi gli indirizzi di locali qui a roma dove posso trovarla ed eventualmente anche quello del tuo locale se già lo hai aperto.
Grazie
Scritto da aldo grease, il 26 Ottobre, 2007 at 17:37
Ciao,
allora il negozio si è aperto e tratto una 60ina di bottiglie Real Ale e altre 250 birre artigianali dal belgio,america,italia,germania e a breve danimarca tutte artigianali. Qui (http://birefud.blogspot.com) trovi tutto, indirizzo telefono e via dicendo.
Per i pub alla spina ho preso in collaborazione con Manuele del Ma che siete venuti a fà (Via benedetta a Trastevere) la Bitter della Ridgeway e a breve la Warm Welcome della stessa birreria, rigorosamente servite e pompa.
Per qualsiasi cosa chiamami in negozio o se passi da queste parti, e ti do altri indirizzi.
Ciao Mirko
Scritto da mirkoc, il 26 Ottobre, 2007 at 17:57
grazie mirko ci vediamo presto.:)
Scritto da aldo grease, il 27 Ottobre, 2007 at 12:17
Caro Mirko,
sono in Inghilterra (Oxford) da un po’ di tempo, ma non abbastanza da diventare un’esperta di ale! (che pure mi piacciono molto). Volevo quindi sentire il parere di chi se ne intende per una piccola richiesta: a giorni torno in Italia e mi piacerebbe portare un assaggio di Ale ai miei..Cosa mi consigli?
grazie e complimenti per il blog, molto ben curato
cecilia
Scritto da Cecilia, il 26 Novembre, 2007 at 09:43
Grazie,
allora, sei hai la fortuna di poter portare qualcosa io ti consiglierei qualcosa di non impegnativo o troppo complesso.
Se torni in italia oramai ci sono diverse realtà che ti possono fornire bottiglie di Ale davvero ottime. A questo punto ti cercherò qualcosa che puoi prender solo li e magari ci aggiungi qualcosa che puoi comperare anche in Italia, limtando così il peso
Dami un paio di giorni…
A presto, e bevi anche per noi.
Mirko
Scritto da mirkoc, il 26 Novembre, 2007 at 11:03
Proprio un paio però, perchè sabato mattina parto… grazie mille!
Scritto da Cecilia, il 27 Novembre, 2007 at 10:12
Allora eccomi qui:
ti do un paio di consigli di massima.Li dove sei prova a cercare le birre della “Hook Norton” non dovrebbero essere difficili da trovare, magari prendine un paio di campioni (la Old Hooky, la Heymaker, la Double Stout, la Hooky Gold e la 303 vedi anche la disponibilità). Se non le trovi prova ad andare in un beershop e farti consigliare qualcosa di Easy, magari una Bitter, o una Pale Ale. Se poi vuoi azzardare una birra nera con malti tostati potresti farti consigliare una Stout o una Porter. Ti consiglio magari anche quando ritorni li un buon pub di Real ALe oper provarle alla spina(grazie anche a Giaguarino)The Turf Tavern, Oxford Address: 4 Bath Place Holywell, Oxford, Oxfordshire, OX1 3SU Tel: 01865 243235 Nearest train stations Oxford (0.8 miles), Radley (5.2 miles), Islip (5.2 miles).
Molte altre Real Ale ottime le trovi anche in italia, come le birre della Ridgeway (ottima la IPA e dato che è periodo tutte le natalizie, la Bad Elf, Very Bad elf e via dicendo le riconosci dall’elfo cattivo in etichetta). Anche la St. Peter c’è in Italia e ti consiglio la Golden Ale e la Ruby Red Ale abbastanza semplici per iniziare, o la Summer Lightining della Hop Backs.
Se ti servisse qualche cosa chiedi pure alla solita mail.
Cheers, Mirko
Scritto da mirkoc, il 28 Novembre, 2007 at 13:34
Grazie mille Mirko,
anche per le info sulle ales vendute in Italia, così, visto che in valigia me ne starà max 1 bottiglia, posso comprarne altre in patria e fingere di averle portate da qui. Trooooppo furba!
ciao, verrò a vedere il tuo negozio se avrò occasione di passare per Roma, sounds really really interesting
cecilia
Scritto da Cecilia, il 28 Novembre, 2007 at 17:21
ciao mirko..!!mi chiamo federicoe ho 19 anni!..è da quest’estate che sto producendo birra in casa..al momento ancora con il metodo piu semplice..con il malto luppolato!..cmq ottimi risultati con una cervesa messicana e una canadian blonde!la prossima sarà per forza una real ale!volevo chiederti consigli magari sull’uso di particolari zuccheri o lieviti..!!!!fede
Scritto da fede, il 15 Dicembre, 2007 at 14:34
Chiedi pure, se vuoi consigli dettagliati e persone (ci scrivo anche io) che ti possono aiutare, troverai utilissimo questo indirizzo http//domozimurghi.org.
A presto Mirko
Scritto da mirkoc, il 14 Gennaio, 2008 at 16:42