Non chiamatele bionde

Il mondo delle birre dalla A(bbey) alla Z(wickelbier)

Archivio della Categoria 'Assaggi'

20 Novembre 2007

Birre sotto l’albero…le natalizie!

Le Birre di Natale sono un’antica tradizione, tipica di alcune regioni del Nord Europa. In particolare in Belgio fin dall’800, quando il numero delle birrerie era più numeroso dei villaggi! Le birre natalizie erano nate per esser consumate in ambito familiare; erano birre speciali, adatte a situazioni particolari. Successivamente l’usanza venne estesa anche ai dipendenti della birreria, poi agli amici. Dato il periodo propenso alla scambio di regali, anche le birre natalizie diventarono un presente speciale da offrire ai clienti più affezionati del birrificio. Nella tradizione belga le Birre di Natale erano concepite come birre speciali e quindi prodotte con il metodo dell’alta fermentazione, ma successivamente alcune Birre di Natale, fuori del Belgio, venivano realizzate con la procedura della bassa fermentazione. Le Birre di Natale rientrano nella vasta categoria delle etichette stagionali, a tiratura limitata, e possono considerarsi una sorta di birre “vintage” o d’annata dal momento che difficilmente si ripresentano al consumatore perfettamente uguali a quelle dell’anno precedente. Le birre di Natale sono spesso di gradazione elevata, appositamente brassate per le temperature rigide invernali. C’è anche da sottolineare il fatto che queste birre spesso vengono speziate con anice stellato, zenzero, cannella, coriandolo, miele, scorza d’arancia etc… Risulta eccellente l’abbinamento con i piatti delle feste, ricchi e carichi, soprattutto nei paesi del nord europa, i dolci secchi, il panettone (italianissimo) e la frutta secca e candita. Per queste birre si cerca di utilizzare i migliori malti ed una selezione di luppoli. Il gusto che ne scaturisce è speziato, spesso dolce. Vengono anche definite “da meditazione” perché possono essere bevute tranquillamente dopo pasto, magari davanti un camino. Una cosa è certa: sono birre da provare, ad ogni costo, almeno 1 volta l’anno!

A tal proposito segnalo quest’evento da non perdere assolutamente.

Grande rassegna di birre artigianali a Trastevere, il pub Ma che siete venuti a fà e i bir&fud ospiteranno per tre giorni, venerdì 30 Novembre, sabato 1 e domenica 2 Dicembre, una serie di prodotti d’eccezione!
Le birre italiane alla spina saranno: Birra del Borgo - 25Dodici, Le Baladin - Noel, Birrificio del ducato - New Morning, Troll - Stella di natale, Almond’22 - Irie, Maltovivo - Black lizard e Pandora, BiDu - Jeh e Rodersh.
Le straniere alla spina saranno: Olfabrikken (Danimarca): Rug Ipa, Porter, 100gr IPA,
Barley wine. Ridgeway (UK) : Winter Welcome. Diverse birre natalizie dal Belgio e molte altre chicche in arrivo!
La gastronomia take-away sarà curata da Gabriele Bonci e sarà presente uno shop birrario gastronomico a cura del bir&fud bottega.
Nelle giornate di sabato e domenica (ore 19:00 sempre in Via benedetta 23) ci saranno due laboratori di degustazione condotti da Kuaska. In ogni laboratorio saranno presentate 5 birre, 3 italiane e 2 straniere abbinate a salumi, formaggi ed altri prodotti artigianali. Costo 22 euro, 20 euro per i soci Domozimurghi romani. Sarà possibile acquistare il kit degustazione: TeKu, pochette portabicchiere e primo tagliando per la birra (.20).

ATTENZIONE:POSTI LIMITATI. Per prenotare ed informazioni telefonare in bottega allo 06.5561677 e 328.8616134 (Luca). Di seguito aggiorneremo il numero di posti disponobili per le due serate. Cheers, M.

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6 Novembre 2007

Evviva la birra e i blogger

Abbiamo proposto una iniziativa qui al bir&fud bottega, andate a leggere qui.
A breve nuovi post (meno male il periodaccio è finito) sulle birre…e quante!
Cheers, Mirko

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23 Aprile 2007

Birra del Borgo Day

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Un evento da non perdere assolutamente, Domenica 6 maggio 2007, in occasione del secondo compleanno del birrificio, dalla mattina al tardo pomeriggio si festeggerà a Borgorose (RI) l’anniversario della Birra del Borgo, insieme al birraio Leonardo Di Vincenzo, a Kuaska e ad altri amici. Io sarò li tutta la giornata, chi vuol venire è il benvenuto.
Questo il programma dettagliato:

10,30: Apertura Birra del Borgo Day.
11,30: Visita all’impianto di produzione del birrificio guidata da Kuaska
12,30: Aperitivo con Cortigiana
13,00: Pranzo
15,00: Degustazione Re Ale Anniversario e altra produzione condotta da Kuaska
17,30: Chiusura Birra del Borgo Day.

La quota di partecipazione all’evento è di 12 euro e comprende:
- Visita guidata all’impianto di produzione
- Pranzo
- Degustazione condotta da Kuaska

Il menu, che come sempre punterà su prodotti di qualità, prevede:
- Antipasto con formaggi e affettati
- Porchetta
- Arrosticini

Durante la manifestazione saranno poi presenti altre libagioni e, immancabilmente, le produzioni del birrificio alla spina. Queste le birre presenti:
- Re Ale Anniversario (presentata per la prima volta in esclusiva)
- Cortigiana 2007 (presentata per la prima volta in esclusiva)
- Re Porter
- Duchessa
- Genziana

Due le possibilità di acquisto della birra
- Sìngolo bicchiere da 20 cl. a 2,00 euro
- Carnet da 10 bicchieri da 20 cl. a 15,00 euro

Nel secondo caso sarà possibile acquistare un carnet al prezzo scontato di 12,00 euro al momento del versamento della quota di partecipazione.

La quota di partecipazione di 12,00 euro + eventuale carnet scontato da 12,00 euro dovranno essere versati anticipatamente presso (andate a versare i soldi, mangiate e bevete assolutamente):
- il pub Ma che siete venuti a fa di via Benedetta, 25 (Trastevere).
- pizzeria Pizzarium di via della Meloria, 43 (Trionfale)

I posti sono limitati e subordinati a prenotazione, quindi, come si dice in questi casi, affrettatevi!
Ovviamente l’evento si terrà presso il birrificio Birra del Borgo, via del Colle Rosso snc - Borgorose (RI). Per informazioni è possibile contattare Leonardo di Vincenzo (0746 31284) o 328.4726882 o 328.8616134 o scrivere ai Domozimurghi Romani.

Ci vediamo a Borgorose, cheers M.

Per chi viene da fuori, qui si può alloggiare:

Alberghi convenzionati:
LA DUCHESSA
Via Marsicana - Corvaro
Tel: 0746.31107
http://www.laduchessa.it/centroalberghiero/hotel.html

HOTEL FONTE CANTERI
Via degli Eroi, 19 - Borgorose
Tel: 074631089
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12 Aprile 2007

Birra e Cibus

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Quest’anno Cibus è a Roma, per chi volesse partecipare qui le informazionni necessarie e la lista dei produttori partecipanti.
Io ci sarò, tra lo stand di Birra del Borgo e quello de Le Baladin…e in molti altri stand che meritano una visita. Chi passa per Roma tra  venerdì 13 (incrociamo le dita) e lunedì 16 aprile 2007 potrebbe venire alla Nuova Fiera di Roma. Fatemi sapere.
Cheers M.

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27 Febbraio 2007

Born in the U.S.A.

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In America il fenomeno Microbirrifici (che poi tanto micro non sono) è nato molto prima che in Italia. Un paese grande come gli USA ospita un numero enorme di produttori artigianali di birra che cercano di diffondere la cultura brassicola. In fatto di produzione nessun birrificio artigianale americano è piccolo quanto il nostro più grande birrificio il Baladin! Pianeta Birra, dopo il Salone del Gusto del 2006, è stato un altro momento di incontro e confronto tra USA e Italia: i produttori americani affermano con molto piacere che il movimento italiano sta crescendo, bene e anche velocemente, come si dice in gergo “sta facendo rumore” e che il nostro paese a detta di Eric Wallace, sempre presente alle manifestazioni italoamericane di birra, è molto simile agli USA di 10 anni fa.

In fatto di birre USA c’era una vasta scelta al loro stand, 2 spine con birre a rotazione e una miriade di bottiglie e lattine (si si proprio lattine!) di ottima fattura.  In foto: lo stand e la birra.

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La storia della birra artigianale in USA inizia verso gli anni ’60 e ’70 quando molti giovani (futuri mastri birrai) pionieri di ritorno dall’Europa hanno studiato e re-interpretato gli stili classici del Regno Unito, dell’Irlanda, del Belgio, della Germania, imparando anche dagli europei emigrati nel loro paese. All’inizio degli anni ’80 c’erano solo 4 o 5 produzioni artigianali, oggi se ne contano 1400 circa.
Evoluzioni che negli ultimi anni hanno raggiunto livelli eccellenti su tutti gli stili, anche se alcune birre (imho) sono troppo estreme, ma la produzione nel complesso è ottima.

Come non citare, tra quelle presenti a Pianeta Birra:

Rogue con la sua Shakespeare Stout, la Brutal Bitter e la Chocolate Stout (in riga sotto).

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Dogfish Head con la sua 90 Minute IPA e la Midas Touch Golden Elisir, straordinariamente amare.

Great Divide con la sua Titan IPA con un buon 65 International Bittering Units (IBUs) sigla che misura le unità di amaro nella birra, e la Yeti Imperial Stout (75 IBU nella foto in basso) tostata quanto amara, molto buona e persistente.

 

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Stone con l’Arrogant Bastard Ale e la Stone IPA, notevoli, pronte per molteplici assaggi. Sotto le birre pronte per essere degustate.

 

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Mi ha impressionato favorevolmente anche la Rye Pale Ale della Terrapin con segale che sprigiona un amaro straordinariamente forte ed equilibrato, una buonissima Milk Stout, con lattosio, della Left Hand di Eric Wallace, un vero e proprio “cappuccino” con note di tostato, caffè, latte, cioccolato e liquirizia: una breakfast beer come è stata soprannominata durante la degustazione, dove anche la Flying Dog ha ben figurato con la sua Snake Dog IPA. Di seguito alcuni momenti della degustazione di ben 8 birre artigianali americane.

 

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La possibilità di confrontarsi, grazie anche ad un ottimo italiano di Eric, di parlare di birre, di degustare insieme, grazie ad Unionbirrai, la Brewers Association e Kuaska, e di scambiarsi le birre è stato molto costruttivo sia culturalmente che per il naso ed il palato di tutti.

 

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Speriamo di poter assaggiare al più presto nuove birre d’oltreoceano in qualche altra manifestazione di alto livello, con la stessa passione e professionalità di tutti gli addetti ai lavori.

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16 Febbraio 2007

Pianeta Birra 2007: Italian style Parte II

…segue…
Ore 16:00 mi accorgo che a differenza degli altri anni la quantità e la qualità della birra è aumentata e il numero di persone che entra solo per ubriacarsi è diminuito, per fortuna. L’atmosfera è conviviale, le birre “viaggiano” da uno stand all’altro per molteplici assaggi, spesso accompagnate dai propri creatori, riempiendo i tavolini di bottiglie differenti e bicchieri colmi di nettare squisito. Il passaparola sulle birre da assaggiare prima di andar via corre veloce nel padiglione ed arriva ai visitatori che fino all’ultimo minuto (anche oltre le 18 ) cercano di capire quale sia la linea da prendere per il proprio locale.
Proseguo il mio tour fino allo stand del PICCOLO BIRRIFICIO dove degusto la Seson, vincitrice del premio Unionbirrai 2006 per la sezione dedicata a questa tipologia di birre. Non posso non notare una piccola scatola di cartone con su scritto San Lorenzo (si proprio quel San Lorenzo), ne riparleremo quando usciranno ufficialmente sul sito. 

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Tornando alla Seson (il nome deriva da Season lo stile di ispirazione belga): un’ottima birra, che può vantare scorze di chinotto di Savona (presidio Slow Food) tra i suoi ingredienti, oltre a malti d’orzo e frumento, luppolo, acqua, lievito zucchero (di canna)e spezie. Rinfrescante ma allo stesso avvolgente, il chinotto fa la sua parte conferendo alla birra quel sapore amarognolo e dolciastro insieme che ben si unisce all’amaro del luppolo, mentre le altre spezie lasciano in bocca il desiderio di continuare a bere. Buona buona. Ho appena terminato di bere la Seson  che mi ritrovo davanti al papà di tutti i microbirrifici: LE BALADIN (da pronunciare “le baladen” o non baladin o balladin o altre mille modi diversi). Teo Musso, il suo creatore, è stato il primo in assoluto a credere nella scommessa della birra artigianale italiana, nel lontano 1996 con la sua prima produzione. Conoscendo oramai a memoria i prodotti classici Baladin (sono 6) provo la sua ultima creazione: la Xyauyù.

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Classificabile come una Barley wine (vino d’orzo) è da considerare come una provocazione al mondo classico della birra: 12 gradi alcolici da centellinare e bere dopo una cena con amici cari, dopo una giornata particolare, una birra che suggerisce meditazione e che lascia un calore speciale. Di color ambrato scuro manca totalmente di schiuma e frizzantezza. Al naso entriamo subito nella sfera del caramello per poi passare alla frutta secca, fichi in particolare. In bocca mi dimentico che si tratta di una birra e sogno passiti di Pantelleria e Porto, morbida e vellutata, si percepisce di nuovo il caramello e i fichi, un buon dolce in punta di lingua che rimane in bocca. Che dire un piccolo (50cl) capolavoro nostrano.
Dopo una “birra” del genere torno con il bicchiere nello stand per continuare a lavorare avvolto da quel calore rimasto in bocca pensando che in fin dei conti il bello dell’artigianato brassicolo italiano è che ogni mastro birraio re-interpreta la tradizione degli stili europei in maniera del tutto personale e con vera passione e professionalità aggiunge nuove birre e nuove strade da percorrere. Il tabacco, lo zenzero, la cannella, il chinotto, la genziana sono tutti piccoli lumi da assecondare per rendere grande questo piccolo mondo artigianale italiano. Cheers, anzi Alla salute!
 
Note: altre ottime birre italiane presenti dentro la fiera erano Maltovivo con la sua Noscia, la Rubinia di BABB, la Barrique Sour di Panil e la 709 del Birrificio Lodigiano, ne riparleremo tra un po’ di tempo.

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15 Febbraio 2007

Pianeta Birra 2007: Italian style Parte I

Sabato 10 febbraio ore 8:00 si comincia. Entro con il pass da espositore (collaboro con Birra del Borgo) ed iniziamo a scaricare i fusti di birra e a mettere in ordine lo stand nel padiglione C3. L’apertura al pubblico è dalle 10:00 alle 18:00 quindi ho un buon margine per vedere cosa accade intorno. Quest’anno ci sono diverse novità in fatto di birre artigianali: Unionbirrai è riuscita a portare in fiera moltissime realtà di microbirrifici italiani e a far sentire la propria voce attraverso focus sulla birra e degustazioni molto interessanti tenute dall’instancabile Kuaska.
Percorrendo il “corridoio” dei birrifici italiani saluto vecchi amici e conoscenti tra i mastri birrai ed assaggio qualcosina (sono ancora le 10). Ho fotografato la mappa della manifestazione per farvi capire le dimensioni reali e in proporzione delle dimensioni degli stand.

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PADIGLIONE C3 in alto sotto UNIONBIRRAI c’erano 21 microbirrifici con una media di 4 birre (tra bottiglia e fusti) a stand. PADIGLIONE C1 HEINEKEN…tutto suo, c’erano 6 birre industriali in tutti quei mq; in questo caso la dimensione dello stand è inversamente proporzionale alla qualità della birra. Eh si perché quest’anno la qualità della birra artigianale italiana era veramente alta; negli ultimi 3 anni i mastri birrai hanno lavorato benissimo. Torno allo stand per lavorare e raccolgo diversi pareri e complimenti sulle birre e sulla manifestazione.
Ore 13:00 non ho ancora visto niente della fiera: sono entrato dalla porta di servizio e sono rimasto cullato nella sezione Unionbirrai con diverse puntatine allo stand americano artigianale il Brewers Association (farò un report a parte). Mi allontano dallo stand per assaggiare un pò di birra artigianale italiana seriamente, dopo aver mangiato una piadina quasi di plastica. Vi prego di ricordare sempre che qui di seguito esprimerò giudizi personali sulle birre, d’altronde è sempre questione di gusto. Comincio in maniera ordinata con il primo stand (sinistra della cartina) il microbirrificio GRADO PLATO

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buona la Sveva una birra color oro, di bassa fermentazione abbastanza luppolata e molto beverina, ha una gradazione che non supera i 5 gradi alcolici. L’equilibrio, caratteristica fondamentale di tutte le birre, è ben evidente tra il “dolce” dei malti utilizzati e l’amaro del luppolo. E’ vincitrice del premio Unionbirrai. Nei giorni successivi Sergio, il mastro birraio, mi dice che è in fase di produzione una nuova birra con carrube e cioccolato, se sarà ai livelli delle precedenti c’è da ben sperare. Proseguo (verso destra della cartina) ed arrivo allo stand BIRRA DEL BORGO:

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qui conosco bene tutto ci collaboro, Leonardo il mastro birraio, presenta in anteprima l’ImperiAle, un birra a 10 gradi alcolici con un corpo leggero, di color nero fatta con fave e polvere di cacao evidenti sia al naso che in bocca, oltre ai sentori del tostato (caffè e cioccolato), l’amaro del luppolo bilancia l’amaro del cacao e trova il suo equilibrio ideale: veramente un piccolo capolavoro (se credete sia di parte provate ad assaggiare). Altra anteprima per Rimini è la KeTo Reporter: una (Re)Porter classica (sentori di cioccolato, liquirizia ed un leggero affumicato dovuti al malto tostato) con aggiunta in infusione di foglie di tabacco KEntucky TOscano (da qui il nome) che conferiscono alla birra un sensazione piacevole al palato di tabacco e pepato nel finale, molto interessante ed ottima anche questa. Nello stand sono presenti anche le altre 9 tipologie di birra che produce, compresa la ReAle vincitrice del premio Unionbirrai 2005 e 2006. Leonardo ha appena aperto un blog attraverso il quale racconterà di “birre, pensieri e quant’altro”.
Più avanti trovo uno dei più vecchi micro, BIRRIFICIO ITALIANO che propone 4 birre alla spina più le bottiglie.

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Degusto una novità assoluta per me la Cinnamon Bitter una birra con zenzero e cannella, quest’ultima evidente al naso ma non invadente, fresca e piacevole al palato. Una volta assaggiata si entra in un vortice di sapori in bocca che passano dallo zenzero, all’amaro del luppolo (quasi agrumato) per tornare nel finale alla cannella, abbastanza persistente. Una birra che chiede una seconda bevuta, ma non è questo il caso è ancora presto per bere così :D. Altra piacevole conferma è stata la Cassissona, birra buonissima, una sperimentazione tutta italiana. Frizzante, con le sue “bollicine”, al naso e in bocca è evidente ma non stucchevole il Cassis, per un corpo rotondo e un color arancio con un cappello enorme di schiuma compatta. Gradevolissima…(il report segue nella Parte II)

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